02/12/2020 Il thc diventa sostanza terapeudica.


Abbiamo già detto che la giornata sarebbe stata storica, a prescindere dal risultato delle votazioni in Commissione droghe delle Nazioni Unite. Lo è perché, per la prima volta, l’Oms invia delle raccomandazioni per togliere una sostanza definita stupefacente dalle tabelle delle droghe riconosciute. Solitamente le raccomandazioni servivano per inserire nuove droghe e su questa possibilità non c’è mai stata nessuna obiezione. In questo caso, invece, è molto diverso e le trattative che hanno caratterizzato il lavoro della Commissione lo testimoniano. Ma il risultato, un primo passo importante, è arrivato.


Su sei raccomandazioni inviate, ne sono state rigettate cinque ma ne è stata approvata una, forse la più importante. Quella che declassifica la cannabis dalla sostanza dalla tabella IV (la più restrittiva, tabella nella quale si trovano sostanze come eroina e cocaina) poiché, come indicato dall’OMS, è riconosciuto il valore terapeutico di questa sostanza e ci sono evidenze scientifiche. Rimane invece inserita nella tabella I.


L’attesissima approvazione della Raccomandazione 5.1 ha avuto una sottile maggioranza a favore con 27 voti favorevoli, 1 astensione e 25 voti contrari. L’Unione Europea ha votato compatta – compresa l’Italia -, unica eccezione l’Ungheria.


Il risultato ha un ampio significato simbolico per la cannabis medica, in quanto potrebbe aiutare a rafforzare gli sforzi di legalizzazione della cannabis terapeutica in tutto il mondo ora che il CND riconosce l’utilità medica del farmaco.


Le altre raccomandazioni


Dopo aver approvato la Raccomandazione 5.1, gli Stati membri hanno proceduto al voto sulle restanti cinque proposte.


La raccomandazione 5.2 di spostare il THC dalla convenzione del 1971 al trattato del 1961 non è riuscita a ottenere l’approvazione del corpo, con 23 voti a favore, 2 astensioni e 28 voti contrari.

Le raccomandazioni 5.3 e 5.6 erano legate all’approvazione della raccomandazione 5.2. Poiché la 5.2 è stata respinta, queste due raccomandazioni sono state respinte senza voto.

La Raccomandazione 5.6 riguardava l’inserimento di determinati preparati farmaceutici di THC nella Tabella III del trattato del 1961.


La Raccomandazione 5.4 – una proposta per eliminare “estratti e tinture di cannabis” dal trattato del 1961 – è stata respinta con 24 voti a favore, 2 astensioni e 27 contrari. Ma secondo la spiegazione dell’OMS della raccomandazione, ha semplicemente lo scopo di eliminare una doppiezza e non cerca di “diminuire il livello di controllo di qualsiasi sostanza correlata alla cannabis o restringere l’ambito del controllo”.


La Raccomandazione 5.5 è stata respinta con 6 voti favorevoli, 4 astensioni e 43 contrari.

Le altre mozioni rigettate non son state del tutto cestinate, molti Stati – fra cui l’Europa – hanno chiesto che fossero lo spunto per condurre studi più approfonditi dal punto di vista scientifico per poter portare maggiori evidenze e, nel caso modificare le decisioni in futuro. Insomma, per la prima volta, non è la politica a parlare ma è la scienza che deve dire la sua per convincere la politica.


Che cosa si votava?


I 53 stati membri della Commissione delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti (CND) si sono riuniti per votare una serie di misure proposte dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla riforma internazionale della cannabis. La Commissione doveva esprimersi su sei raccomandazioni, che ambiscono a modificare i trattati internazionali del 1961 sugli stupefacenti e del 1971 sulle sostanze psicotrope.


(beleafmagazine)

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